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lunedì 10 giugno 2013

LA ZONA GRIGIA DE LA STRADA DI CASA




La strada di casa è un libro dove non tutto, come nella vita, è bianco o nero. Esiste infatti una zona grigia, in cui si muovono i protagonisti:

Sara, giovane durante la seconda guerra mondiale. Nonostante disprezzi i tedeschi e il fratello partigiano sia stato ucciso e la zia sia una staffetta partigiana, finisce per innamorarsi proprio di un soldato tedesco;

Alexander, il soldato tedesco che a sua volta s’innamora di Sara. Costretto alla guerra, la disprezza e odia Adolf Hitler;

Matilde, zia di Sara, è una donna fuori da ogni schema, rivoluzionaria per l’epoca. Cresce da sola una figlia, rinnega il matrimonio, non va in chiesa, odia i bigotti, lavora, è indipendente, segue la politica e s’impegna come staffetta partigiana. Sembra forte di carattere ma questo essere diversa alla fine le peserà troppo.

La strada di casa è la vicenda lontana di un amore impossibile che tuttavia diventa possibile, almeno per un po’, ricco di chiaroscuri, di contraddizioni, ma che alla fine si basa sulla necessità di ritrovare e riallacciare i fili del cuore, le nostre radici, di ritrovare un passato nascosto eppure vivo.

NB. Fino al 30 settembre richiedendomi una copia de La strada di casa contribuisci ad acquistare le Pigotte dell’Unicef , leggi tutto su

giovedì 27 settembre 2012

LA STRADA DI CASA IN BREVE


Un amore impossibile. Lei è sposata, ha un fratello partigiano ucciso durante la Seconda guerra mondiale, una zia staffetta partigiana. Lui è un tedesco che non vorrebbe essere in guerra. Decidono di fuggire per un incerto futuro. La cornice è la val di Non, il paese di Castelfondo in particolare. La storia dei due innamorati si trova in un diario segreto, scoperto dalla figlia della protagonista, che pian piano riesce a mettere insieme i pezzi della storia nascosta di sua madre, ma anche della sua vita.

martedì 19 luglio 2011

PENSARE A COLORI

 

La maggior parte dei protagonisti de La strada di casa pensa in bianco e nero. Per loro le cose sono rigide, definite, appunto o bianche o nere. Solo alcuni dei personaggi del libro, invece, riescono a vedere a colori. Ci riesce Matilde, che guarda al di là dei pregiudizi della gente e sceglie di essere una donna indipendente e di vivere la vita che vuole e non quella che altri vorrebbero imporle, ci riesce Sara quando s'innamora di un soldato tedesco nonostante dopo l'Armistizio i tedeschi siano diventati nemici degli italiani e nonostante l'uccisione di suo fratello, che era partigiano, ci riesce Alexander, il soldato buono che non vorrebbe fare la guerra perchè ragiona e capisce le atrocità del regime nazista, ci riesce Anna quando, negli anni 2000, non giudica la madre quando trova e legge il suo diario e anche perchè pure lei ha fatto la vita che ha voluto. Mentre quasi tutti i personaggi non vedono a colori, loro ci riescono: per questo al contempo ne gioiscono e ne soffrono, perchè a loro modo sono diversi da chi li circonda.