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lunedì 7 maggio 2012

Gli intrecci de La strada di casa




La strada di casa ha vari intrecci, ecco i principali:
  • Scoperta del diario della madre da parte di Anna e viaggio per trovare una parte del suo passato tra Italia, Germania  e Polonia
  • L’amore impossibile tra Sara e il soldato tedesco Alexander negli anni della seconda guerra mondiale. Renzo, il fratello di Sara, era partigiano ed è stato ucciso.
  • La complicità tra Matilde, staffetta partigiana, e la nipote Sara
  • La difficoltà di essere donna allora (seconda guerra mondiale) raccontata da Matilde e Sara e oggi raccontata da Anna
  • Gehrard, personaggio secondario che però faceva parte dell’esercito tedesco e vive oggi in Polonia, la città che lui stesso ha contribuito a distruggere. Custodisce un segreto.
  • La figura di Will che collega l’ieri all’oggi

lunedì 13 febbraio 2012

LA STRADA DI CASA A CASTELFONDO




Sabato 11 febbraio all’Ostello della gioventù a Castelfondo si è svolta la rappresentazione teatrale “La strada di casa” tratta dal mio libro a cura del gruppo culturale teatrale Amici…di Castelfondo e val di Non. La rappresentazione, dopo quelle di Cles, Dimaro e Fondo, è così approdata nel paese dove il libro è ambientato. Desidero ringraziare il gruppo, gli attori e tutti i tecnici, il gruppo dei RaNDy’$ e in generale tutti coloro che hanno reso possibile tutto il progetto. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato agli spettacoli, grazie a chi ha acquistato il libro (ne ho di disponibili, se interessa, scrivendomi a larazavatteri@gmail.com). Grazie a tutti, è stato bellissimo e una forte emozione, per me, vedere la mia storia narrata a teatro.

lunedì 6 febbraio 2012

La strada di casa a Fondo


Sabato 4 febbraio si è svolta a Fondo in val di Non (Trentino) la terza rappresentazione del libro “La strada di casa” con gli Amici…di Castelfondo e val di Non. Riporto qui sotto alcune immagini con gli attori e alcune scene, con ad esempio l’incontro tra Will e Gherard,  Sara e Anna, Sara e il marito Carlo, una scena con i personaggi di Sara, la madre Viola, la sorella Susanna, il padre Giovanni, la cugina Maria e la zia Matilde. Grazie a tutti gli attori, al gruppo dei RaNDy’$ e a quanti hanno reso possibile lo spettacolo. Grazie a coloro che hanno partecipato e vi aspetto per l’ultimo appuntamento questo sabato, 11 febbraio, all’Ostello della gioventù a Castelfondo alle 21. Ne vale davvero la pena :)





 

lunedì 30 gennaio 2012

LA STRADA DI CASA-SECONDA RAPPRESENTAZIONE A DIMARO VAL DI SOLE


Ieri, 29 gennaio, si è svolto il secondo appuntamento con la rappresentazione teatrale “La strada di casa” portata in scena al teatro di Dimaro (val di Sole-Trentino) dal gruppo culturale teatrale Amici…di Castelfondo e val di Non. Ottimo successo e grande pubblico hanno accolto la storia tratta dal mio libro, ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che hanno acquistato il mio libro. Ecco alcune immagini della rappresentazione, vi ricordo che il prossimo appuntamento è a Fondo (val di Non) il 4 febbraio al Palanaunia alle 21. Sarò presente anche lì con alcune copie de La strada di casa, vi ricordo che in val di Non si può trovare e ordinare il libro anche alla libreria La Cattedra di Cles.  Vi aspetto e grazie a tutti!


Lara 








martedì 19 luglio 2011

PENSARE A COLORI

 

La maggior parte dei protagonisti de La strada di casa pensa in bianco e nero. Per loro le cose sono rigide, definite, appunto o bianche o nere. Solo alcuni dei personaggi del libro, invece, riescono a vedere a colori. Ci riesce Matilde, che guarda al di là dei pregiudizi della gente e sceglie di essere una donna indipendente e di vivere la vita che vuole e non quella che altri vorrebbero imporle, ci riesce Sara quando s'innamora di un soldato tedesco nonostante dopo l'Armistizio i tedeschi siano diventati nemici degli italiani e nonostante l'uccisione di suo fratello, che era partigiano, ci riesce Alexander, il soldato buono che non vorrebbe fare la guerra perchè ragiona e capisce le atrocità del regime nazista, ci riesce Anna quando, negli anni 2000, non giudica la madre quando trova e legge il suo diario e anche perchè pure lei ha fatto la vita che ha voluto. Mentre quasi tutti i personaggi non vedono a colori, loro ci riescono: per questo al contempo ne gioiscono e ne soffrono, perchè a loro modo sono diversi da chi li circonda.