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giovedì 8 novembre 2012

L’AMBIENTAZIONE DELLA STRADA DI CASA: CASTELFONDO



Castelfondo è un paese della valle di Non (Trentino) che fa da sfondo alle vicende delle protagoniste de “La strada di casa”. Non è un caso aver scelto un paese per raccontare le vicende di Sara, Matilde e Anna, infatti in un posto dove tutti si conoscono, in una realtà molto più piccola di una città, ogni comportamento viene analizzato e ogni fatto commentato. Per questo per Sara non è facile decidere cosa fare, se restare al paese o fuggire con il suo innamorato tedesco, per questo a soffrire è soprattutto Matilde, la donna “diversa” perché troppo indipendente secono i canoni dell’epoca. Certe scelte da parte delle protagoniste sarebbero state comunque dolorose e difficili anche in un contesto come quello cittadino, ma vivere in un paese per loro ha reso tutto più complicato. Nonostante tutto decidono seguendo il cuore anche se per Matilde l’epilogo sarà drammatico.

giovedì 27 settembre 2012

LA STRADA DI CASA IN BREVE


Un amore impossibile. Lei è sposata, ha un fratello partigiano ucciso durante la Seconda guerra mondiale, una zia staffetta partigiana. Lui è un tedesco che non vorrebbe essere in guerra. Decidono di fuggire per un incerto futuro. La cornice è la val di Non, il paese di Castelfondo in particolare. La storia dei due innamorati si trova in un diario segreto, scoperto dalla figlia della protagonista, che pian piano riesce a mettere insieme i pezzi della storia nascosta di sua madre, ma anche della sua vita.

venerdì 31 agosto 2012

La seconda guerra mondiale in valle di Non: amore impossibile, l’emancipazione femminile in un diario segreto.




La strada di casa racconta il periodo della seconda guerra mondiale in valle di Non, precisamente nel paese di Castelfondo. La storia racconta l’amore impossibile di Sara, allora una giovane donna, per un soldato tedesco, ma anche la vita fuori dagli schemi della zia Matilde, che crede nell’emencipazione femminile ed è segretamente diventata una staffetta partigiana, in questo aiutata anche dal suo lavoro come postina. Tutta la vicenda, dal 1943 al 1945 è narrata in un diario segreto scoperto dalla figlia di Sara, Anna, nata dopo gli avvenimenti lì riportati. Leggendo Anna scopre il passato della madre e fatti e persone di cui non sospettava l’esistenza: si mette quindi in viaggio per conoscere tutta la verità.

Per avere il libro: contattatemi (larazavatteri@gmail.com), acquistatelo via Internet dalla casa editrice Uni-Service di Trento o alla libreria La cattedra di Cles.