Pubblico il commento di un mio lettore, Gianluca Cappellozza, autore a sua volta, di cui trovate la recensione del suo ultimo libro su Bottega dei Libri http://bottegadeilibri.blogspot.com. Grazie Gianluca e in bocca al lupo!
Il tuo libro l'avevo letto tempo fa e mi era piaciuto. Poi tra mille cose mi sono dimenticanto di risponderti. Quindi ora perdonami. Cerco di andare a ritroso. Riprendo in mano il testo che ho sempre in evidenza nella libreria di casa. Ogni tanto quando ci passo davanti leggo sempre il titolo molto suggestivo.
Ricordo alcuni passi molto belli:"E' l'ultima volta che scrivo..."
La guerra è finita, hanno fucilato Mussolini e Hitler s'è amazzato da solo..."
Precedentemente ricordo un altro passo" Anche Vittorio Fabbri è morto...subito non l'hanno riconosciuto..."
Da lettore colgo la malinconia del ricordo che nei bei romanzi non deve mai mancare. Il titolo è bello, bellissimo: "La strada di casa"evoca suggestione, ricordi, senso del passato...
Ora che lo sto sfogliando dopo averlo letto mesi fa ricordo la Maria che in chiesa pregava per i vivi e i morti. Sono storie che a me piacciono perchè mia madre 80enne ricorda benissimo i drammi del periodo 43-45. Il romanzo è molto articolato e richiede una lettura attenta.Velatamente la saggistica in alcune righe sembra incontrare la narrazione.
Bellissima la prefazione che ho letto e riletto molte volte. E'vero sogniamo ma poi noi tutti cerchiamo le noste radici e come dici te: La Strada di Casa".
Purtroppo al momento non ho un blog. Questo secondo libro è stata una scommessa post primo libro di 6 anni fa:Vi regalo...il Nordest?! Sono uno scrittore saltuario anche perchè i mille impegni mi impediscono di dare continuità alla passione della scrittura.
A presto
Ciao
Gianluca
La strada di casa è il primo libro della giornalista e scrittrice trentina Lara Zavatteri. La strada di casa racconta di un misterioso diario della seconda guerra mondiale, di un segreto e di tre donne alla ricerca dell'indipendenza. Per richieste larazavatteri@gmail.com o 348/7702561.
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venerdì 27 agosto 2010
martedì 17 novembre 2009
COMMENTO A LA STRADA ...
Ricevo da Chiara un commento su La strada scritto su Facebook nella pagina e nel gruppo dedicati al libro (basta cercare nel motore di ricerca di Facebook "La strada di casa")
Will, Anna... sanno ormai qual è la strada di casa... Il romanzo è bellissimo: l'ho letto tutto d'un fiato ieri, nel mio primo pomeriggio libero. Bella la storia, incastri perfetti tra le pagine del diario ed il viaggio di Anna, descrizioni particolari, raffinate nel diario di Sara che sembrano tratte da un diaro reale,... lettura scorrevole, piacevole... Io sinceramente son poco dedita alla lettura eppure questo libro mi ha preso alla grande... Lo "sentivo"... Lascia accesa la speranza che ognuno, anche dopo tanti passi di vita, possa trovare "La strada di casa"... in qualche senso spero di ritrovare anch'io la mia... Sicuramente è una bella idea-regalo. Mi piacerebbe ricevere anche RESET... ed anche gli altri tuoi scritti... ci accorderemo... grazie Lara.
mercoledì 19 agosto 2009
DALL'AFRICA IL COMMENTO SULLA STRADA.
Ciao cara Lara,
Ho appena finito di leggere La Strada di Casa...... il tuo racconto mi e’piaciuto moltissimo. Sei molto brava e sono contentissima di avere il tuo libro.... vorrei avere anche l’altri!!! Dobbiamo metterci d’accordo e fare come abbiamo fatto l’ultima volta. (Grazie per la dedica!)
Ti confesso che il tuo racconto mi ha “toccata”in un certo modo, difficile da spiegare, especialmente in italiano,.... la vita quotidiana della famiglia di Sara ...... e lo stato politico di quei tempi ,in quella regione, dovra’essere stato esattamente come hai scritto. Mi ha colpito il fatto che la famiglia di mio padre doveva essere stata in una simile situazione e non solo, i problemi quotidiani, il modo di vita saranno stati anche molto simile. Cose che non conosco molto bene.
Conoscendo cosi’ poco della mia famiglia paterna, per la estrema privacy personale di mio padre, ogni “bricciola”di informazione, un piccolo frammento di luce su quella che sarebbe stata la sua vita in famiglia, per me e’ sempre stato molto importante . La ragione per la quale il mio adorato Papa’ ha sempre taciuto sulla loro storia famigliare doveva essere importantissima....questo l’ho abbiamo capito, e che fosse legata alle politiche del giorno e anche stato molto chiaro.... ma quello che veramente e’successo non si sapra’mai. La mia ricerca era incominciata con il conoscere dove i miei nonni sono seppolti, ma non ho mai potuto saperlo. Chissa’ forse certe volte e’meglio lasciare le cose come stanno....... ma la mia curiosita’ continua! Ho sempre intuito pero’ che lui abbia sofferto molto per la perdita della famiglia e per la solitudine. Fin quando si e’sposato con mia madre ed ha iniziato la sua famiglia che era cosi’importante per lui e cosi’ “sacra”. Piu’buona e decente persona, con tanta intelligenza e compassione per l’altri ancora non l’ho incontrata. (Ovviamente capirai che lo adoravo, come lui adorava noi!).
Cari saluti, ti prometto che un giorno, spero non tanto lontano, ci incontreremo!
Maria
lunedì 1 giugno 2009
LA STRADA INCASSA SUCCESSI...
Alessandra Carta ha scritto:
Carissima Lara,
Pier mi ha prestato il tuo libro 'La strada di casa' domenica scorsa quando siamo stati tre giorni a Monclassico e devo dire che è davvero bellissimo!
Avvincente e coinvolgente come un libro giallo...l'ho letto quasi d'un fiato sulla navebus e sul treno...Grazie! Appena sarà possibile lo proporrò a mamma che, anche se ha vissuto quei momenti tra Rieti e L'Aquila sull'Appennino, ha conosciuto situazioni, emozioni e vicende analoghe, le piacerà.
Ti abbraccio anche se non ti conosco di persona ora mi sembra di conoscerti di più grazie al tuo libro.
Buona serata Alessandra.
Carissima Lara,
Pier mi ha prestato il tuo libro 'La strada di casa' domenica scorsa quando siamo stati tre giorni a Monclassico e devo dire che è davvero bellissimo!
Avvincente e coinvolgente come un libro giallo...l'ho letto quasi d'un fiato sulla navebus e sul treno...Grazie! Appena sarà possibile lo proporrò a mamma che, anche se ha vissuto quei momenti tra Rieti e L'Aquila sull'Appennino, ha conosciuto situazioni, emozioni e vicende analoghe, le piacerà.
Ti abbraccio anche se non ti conosco di persona ora mi sembra di conoscerti di più grazie al tuo libro.
Buona serata Alessandra.
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sabato 30 maggio 2009
GRAZIE AD UN LETTORE CHE COSI' HA COMMENTATO LA STRADA
Debbo dire che ho iniziato a leggere il libro a più riprese.Ogni volta ero investito da una forma di blocco psicologico. Il tema trattato,evidentemente,rimetteva in moto dentro di me una rielaborazione del rimosso.
Temi di labili ricordi infantili,di fotogrammi di divise militari,fatti di tristezza e miseria,richiamavono alla memoria gli anni tristi del dopoguerra.Per questo man mano che procedevo nella lettura mi si aprivano finistre su squarci di vita vera ed i personaggi e gli ambienti nonesi divenivano quelli a me cari della Val di Sole. La scrittura è piana e diretta,priva di inutili fronzoli...direi..."scolastica" ed a me piace molto. Ti lascia concentrato sulla questione e sul personaggio.
Il libro poi vuole essere,riuscendoci,un omaggio alla vita dignitosa ,sofferta e tribulata del pianeta femminile. Figure forti,umili,servili,battagliere come in realtà la donna ha sempre saputo essere nei periodi di guerra ma anche di pace.
L'autrice poi,ci consegna un susseguirsi di dialettiche e contrapposizioni ideali e materiali ,che avvengono tra aspirazioni,segni,fughe,interrogativi esistenziali e del vissuto quotidiano.
Il libro è ,pertanto ,da consigliare alla lettura di tutti ed anche a quella delle classi medie con il tema " guerra no grazie".Complimenti alla giovane autrice perchè anche a me ,lontano fisicamente dal mio luogo nativo,mi ha fatto ritrovare pagina dopo pagina la "strada" delle mie radici e di casa mia...!!!Ed è sempre una bella strada....!!!
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