Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post

mercoledì 4 luglio 2012

PERCHÉ LA STRADA DI CASA




La strada di casa è una metafora per indicare:

  • per Anna, che ritrova il diario della madre scritto durante la seconda guerra mondiale, la possibilità di conoscere una parte del suo passato attraverso un viaggio tra il Trentino, la Germania e infine la Polonia;
  • per Sara, madre di Anna, negli anni della guerra, la volontà di amare un soldato tedesco nonostante tutto e coniugare questo con l’affetto per la zia Matilde, staffetta partigiana:
  • per Matilde la voglia di essere accettata, anche se non espressa chiaramente, anche se è una donna anticonformista, partigiana, indipendente.

La strada di casa è prima di tutto la necessità per queste donne di essere accettate per come sono, oltre che per Anna la necessità di conoscere un pezzo della sua vita rimasto nascosto per moltissimi anni.

martedì 12 giugno 2012

UN MONDO DI DONNE CON LA STRADA, ARTEMISIA E LE PICCOLE COSE





L’universo femminile è al centro di tre dei miei libri. In La strada di casa la protagonista è Sara, una donna ormai anziana ai giorni nostri ma che durante la seconda guerra mondiale era una giovane ragazza sposata ad un uomo non amato, che incontra e s’innamora di un soldato tedesco. Un amore che va contro ogni regola, perché il fratello di Sara era partigiano ed è stato ucciso e perché la zia Matilde, donna energica e indipendente, è a sua volta staffetta partigiana. Sarà la figlia di Sara, Anna, a ritrovare il diario della madre, scoprire la sua storia e il segreto che ha custodito per oltre mezzo secolo.
Un altro libro da cui emerge la forza delle donne è L’Inclinazione. Storia di Artemisia e Nives. Artemisia è Artemisia Gentileschi, pittrice romana del Seicento, dotata di grande talento artistico e violentata da un pittore amico e collaboratore del padre, Agostino Tassi. Artemisia si ribella e riesce a far condannare l’uomo (la vicenda è vera) ma il suo nome fino ad oggi è rimasto legato a quella vicenda. Nel libro si parte dalla sua vera storia per arrivare ad una parte fantasy, con Artemisia che decide di fare una pozione per rendere immortale se stessa e i suoi quadri e non essere ricordata solamente per la violenza subita. Purtroppo le cose non vanno come dovrebbero andare, la pittrice sbaglia la pozione e secoli dopo sarà Nives, giornalista dei nostri giorni, a subirne le conseguenze. Da Trento, dove vive, segue uno scoop legato al furto di uno dei quadri di Artemisia e si ritrova a Roma, nella casa antica dei Gentileschi, ma non da sola, bensì con la parte cattiva di se stessa, che per l’incantesimo di Artemisia è come sdoppiata. Toccherà a lei vincere sull’altra se stessa perché il male non vinca sul bene e domini il mondo.
Infine nel libro di racconti Le Piccole Cose le donne forti sono, ad esempio, la Donna delle Fucine, toponimo del paese di Cavizzana (Trentino) dove si crede che esista un’antica maledizione. Sarà questa donna, nonostante l’emarginazione cui l’ha confinata la gente, a salvare il paese dalla peste (veramente Cavizzana fu l’unico paese della val di Sole a non essere decimato dal morbo), ma anche Marcellina, che lascia la sua terra per non abbandonare il fratello più debole. Scoprite i testi sui blog e scaricate i report gratuiti, vi aspetto su








martedì 24 agosto 2010