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martedì 14 marzo 2017

INIZIATIVE BENEFICHE LIBRI 2017

Da marzo ad ottobre, con questo e tutti i miei libri ecco le iniziative che porterò avanti, nelle locandine, basta richiedermi il libro a Mezzana in val di Sole (Trento) o larazavatteri@gmail.com o acquistarne uno (vedi locandina) su www.youcanprint.it, Ibs e negozi online di libri. Grazie a chi parteciperà.




mercoledì 16 settembre 2015

IL LIBRO PER IL GRUPPO SENSIBILIZZAZIONE HANDICAP IN VAL DI SOLE



Anche questo libro, insieme agli altri che ho pubblicato, da maggio fino al prossimo novembre partecipa all'iniziativa a scopo benefico “Un libro per il Gsh” per la cooperativa sociale Gruppo Sensibilizzazione Handicap, con sede a Cles (val di Non) e attiva anche in val di Sole. L'iniziativa infatti mira ad aiutare i due centri solandri Il Noce di Dimaro e La Casa Rosa di Terzolas, accantonando su ogni copia 1 euro. A novembre con il gruzzolo così raccolto io e Mirko Rizzi, autore con me del libro Risparmia Subito! acquisteremo manufatti creati dagli utenti del Gsh. Finora l'iniziativa è stato molto apprezzata, se volete sapere quanto abbiamo raccolto fino ad oggi, i libri partecipanti oltre a questo e approfondire vi invito sul mio blog



grazie a tutti e passate parola!

Lara Zavatteri

giovedì 18 settembre 2014

L’AMORE IMPOSSIBILE TRATTO DA UN FATTO VERO





In La strada di casa si racconta di un amore impossibile, quello tra Sara, una donna sposata infelicemente, con un fratello partigiano che è stato ucciso (siamo durante gli anni della seconda guerra mondiale) e il soldato Alexander, che non vorrebbe fare la guerra ma ci è stato costretto. Un amore breve e tragico, che è stato ispirato da un fatto reale, anche se in quel caso si tratto di un sentimento solo accennato, fatto di occhiate, sorrisi e qualche confidenza, con la promessa di ritornare da parte del soldato, che però non tornò mai. Nel libro si parla di questo amore impossibile che però non è mai scomparso e ha lasciato un mistero dietro di sé, che toccherà ad Anna, la figlia di Sara, scoprire. Potete trovare il libro anche online al sito


dove leggere qualche anticipazione gratuitamente. Vi aspetto!

martedì 8 gennaio 2013

LE DONNE NEI MIEI LIBRI




Le donne sono molto presenti nei miei libri, sono donne combattute, combattive, ma anche magiche o realmente esistite.

Ne La strada di casa le donne sono tre: Anna, sua madre Sara e la zia di quest’ultima, Matilde. Si tratta di un romanzo ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale, con protagonista Sara innamorata di un tedesco, la zia Matilde staffetta partigiana mentre Anna, nel 2005, scopre la storia della madre, divisa nei suoi sentimenti, tormentata, con un segreto che ha mantenuto per mezzo secolo.
Nei racconti de Le Piccole Cose invece le donne sono forti, come Marcellina, che si fa carico dei bisogni della famiglia d’origine, si occupa del fratello, lascia il paese anche se con la morte nel cuore, o la Donna delle Fucine, nel Seicento una donna che abitava sola, per molti una fattucchiera, ma colei che nonostante le dicerie saprà salvare il paese all’arrivo della terribile peste.
 In Reset, romanzo che parla di tre famiglie trentine nell’arco di tempo tra gli anni 80 dell’Ottocento e la fine della prima guerra mondiale, tra emigrazione, guerra ma anche ritorni a casa, le donne sono molte. Torna Matilde de La strada di casa, si scoprono anche le sorelle, poi Marina che partirà per il Sudamerica alla ricerca di una vita migliore. In Reset c’è anche Martina, che nel 2020 con altri due ragazzi cercherà di salvare proprio questa storia, la storia dei loro avi, prima che la tecnologia spazzi via anche i ricordi.
 L’Inclinazione, storia di Artemisia e Nives presenta due donne: Nives, giornalista di oggi e Artemisia, che altri non è se non la pittrice Artemisia Gentileschi. Attraverso una storia attuale-l’incarico di Nives di scrivere un articolo-si scopre la vicenda reale della Gentileschi, pittrice in un’epoca in cui le pittrici erano poche, donna e artista ma anche donna violata ma non spezzata da un pittore tra l’altro amico del padre Orazio. Artemisia coraggiosamente sopportò il processo contro il suo aguzzino, che pareva più che altro rivolto a lei e che porterà all’incarcerazione di Agostino Tassi, colui che le aveva usato violenza. Da qui la storia torna a noi con Nives che si scopre legata ad Artemisia da una vicenda magica e terribile: un libro che parte dalla forza di Artemisia per narrare poi una vicenda fantasy. Anche Nives saprà raccogliere l’eredità di Artemisia e imparare a percorrere la sua strada.
È invece un simpatico folletto Ronja, della fiaba per bambini Matteo e Ronja nel Parco nazionale dello Stelvio-settore trentino, un folletto che aiuta un bambino che si è perso a conoscere e rispettare il Parco e i suoi abitanti.
Sono personaggi reali invece Anastasia Romanov, Anna Bolena e Erzebeth Bathory, tre donne di epoche e paesi diversi, la cui storia è narrata nel libro “Sopravvissuti” da loro stesse. Partendo dalla vicenda reale s’ipotizza una loro possibile sopravvivenza, ottenuta nel caso delle ultime due (la Bathory era una donna che praticava il vampirismo) a scapito di altri.

Per conoscere tutti i libri (questi ed altri) leggere anteprime e approfondire vi aspetto su

www.larazavatteri.blogspot.com

lunedì 12 marzo 2012

LARA ZAVATTERI INTERVISTATA DA ALESSANDRO BAGNATO







Se volete conoscermi meglio e conoscere i miei libri, leggete la bella intervista che ha realizzato l’amico Alessandro Bagnato sul suo blog “Le finestre dei pensieri”. Grazie mille Alessandro, per voi lettori, vi aspetto sul suo blog, dove potete conoscere anche Alessandro e le sue opere, CLICCATE QUI



 INTERVISTA A  LARA ZAVATTERI



VI ASPETTO!

lunedì 13 febbraio 2012

LA STRADA DI CASA A CASTELFONDO




Sabato 11 febbraio all’Ostello della gioventù a Castelfondo si è svolta la rappresentazione teatrale “La strada di casa” tratta dal mio libro a cura del gruppo culturale teatrale Amici…di Castelfondo e val di Non. La rappresentazione, dopo quelle di Cles, Dimaro e Fondo, è così approdata nel paese dove il libro è ambientato. Desidero ringraziare il gruppo, gli attori e tutti i tecnici, il gruppo dei RaNDy’$ e in generale tutti coloro che hanno reso possibile tutto il progetto. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato agli spettacoli, grazie a chi ha acquistato il libro (ne ho di disponibili, se interessa, scrivendomi a larazavatteri@gmail.com). Grazie a tutti, è stato bellissimo e una forte emozione, per me, vedere la mia storia narrata a teatro.

lunedì 2 gennaio 2012

Come richiedere i miei libri




Prima di tutto, buon anno a tutti!

Scrivo questo post per facilitare tutte quelle persone che vorrebbero acquistare i miei libri ma o non sono pratiche di acquisti in Rete, o di Internet in generale, oppure non hanno una connessione Internet a casa o per altri motivi, insomma, non possono acquistare il libro tramite Internet. Se non avete la possibilità di acquistare il libro o i libri via Internet, posso procurarveli io. Basterà, se siete della mia zona, farmelo sapere di persona (abito a Mezzana, val di Sole, Trentino, in via 4 novembre 21, a piano terra, per capirci di fronte all’hotel Salvadori) scrivendomi una lettera, telefonandomi al 348/7702561 o scrivermi a larazavatteri@gmail.com specificando quale o quali libri volete (date un’occhiata su www.larazavatteri.blogspot.com). Scrivete anche la quantità e il vostro indirizzo, vi spedirò tutto via posta con l’aggiunta delle spese di spedizione, che paghereste comunque anche via Internet. Ricordo che potete anche richiedere tramite un ordine il libro in libreria, (tranne Frammenti di una valle) specificando nome dell’autore, titolo e casa editrice. Molti sono print on demand, cioè si devono prima stampare, per cui a volte bisognerà attendere un po’, ma si tratta di qualche settimana in genere, non di più. In ogni caso, sarò contenta di fornirvi il mio libro! Grazie e a presto!

Lara

mercoledì 5 ottobre 2011

ARTEMISIA GENTILESCHI E LA FORZA DELLE DONNE



È un libro di narrativa “L'Inclinazione. Storia di Artemisia e Nives”, dove le protagoniste sono la pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi e una giovane giornalista dei nostri giorni, Nives. Artemisia, realmente vittima nel Seicento di una violenza ad opera di un amico del padre e decisa a far ricordare il suo nome per la sua arte e non per quanto aveva subito, prepara una pozione in grado di regalare a lei e ai suoi quadri l'immortalità, ma sbaglia. Gli effetti sono disastrosi nell'immediato e secoli dopo, quando entra in scena Nives, giornalista che si trova a scrivere del furto di un quadro proprio della Gentileschi. Ambientato a Trento, Nives si troverà a Roma, nella casa della pittrice, in un'avventura incredibile che la vedrà l'unica in grado di salvare il mondo dal predominio del male. Insieme ad altri protagonisti, si dà vita ad una disputa su episodi e personaggi della Storia che hanno scelto appunto il bene e il male e starà a Nives capire come agire. L'Inclinazione è davvero un quadro della Gentileschi (ritratta in copertina) ma s'intende anche l'attitudine di ognuno verso il bene o il male. Parlando di Artemisia e Nives si è voluta evidenziare la forza delle donne che sempre sanno rialzarsi, anche dalle situazioni apparentemente più disperate.

su Facebook cercando il nome del libro diventate fan della pagina, lasciate commenti e trovate curiosità!


La forza di Artemisia e delle donne nei libri di Lara Zavatteri
In Artemisia e Nives si parla di donne forti, ma anche negli altri miei libri. Ne “La strada di casa”, ad esempio, si parla delle donne nel periodo della seconda guerra mondiale in val di Non (Trentino). Sara si trova tra due fuochi, con l’amore per un soldato tedesco, diventato nemico dopo l’Armistizio e un marito che non ama, la zia Matilde è una donna emancipata, indipendente anche economicamente, che ha cresciuto da sola una figlia, è emigrata in America ed è tornata vedova senza più risposarsi. Anna, ai giorni nostri, ricostruisce le loro storie ed ha il coraggio di scoprire una verità fino ad allora nemmeno sospettata. In Le Piccole CoseLa donna delle Fucine” è una donna ancora una volta emnacipata, rifiutata dalla famiglia che desiderava un maschio, accusata di stregoneria perché vive “come un uomo” ma che in realtà salva il suo paese, Cavizzana in val di Sole, dalla peste. In Reset si ritrova il personaggio di Matilde, ma anche, nel 2020, quella di Martina, che sfidando l’Operazione Reset messa in atto dal Governo e dalle case che producono tecnologia riesce a mettere le mani sulle storie della sua famiglia e a salvarle.


mercoledì 14 settembre 2011

LE IDEE DI MATILDE SUL DUCE

Riporto qui un estratto del libro in cui Sara, che scrive il diario tra il 1943 e il 1945, parla della zia Matilde, del suo modo di essere e del suo pensiero nei confronti del fascismo:


"Io vedevo la vita della zia come un qualcosa di strano ed allo stesso tempo affascinante e proibito e non sapevo mai bene se imitarla o, in certi momenti, specie quando ne sentivo parlare dai miei, compatirla. Avevo sempre questi pensieri, a volte m’immaginavo trasformata in un ragazzo per quelle folli idee di libertà, di una vita mia, con le mie sole forze su cui contare e non comprendevo perché indossare delle braghe di fustagno fosse peccato.

 Una volta il signor curato, vedendola abbigliata da maschio, le ricordò che il Signore aveva stabilito che le donne dovevano indossare vesti e che, se non aveva più gonne in casa, la perpetua sarebbe stata lieta di cucirne una per lei. La Matilde scoppiò a ridere come al suo solito, domandando al signor parroco se per caso i preti, che indossano la tonaca, fossero in realtà delle donne. 

Quando era da noi, mentre mia madre cucinava lei leggeva, commentava le notizie del giorno cercando invano di coinvolgere mio padre. Lui non condivideva i modi della Matilde, quel rifiuto di “stare al suo posto” e non di rado cercava di umiliarla, senza tuttavia riuscirci, ricordandole che quelle erano robe da uomini. 

Fin dall’inizio, alla zia non è mai piaciuto il Duce e non ha più cambiato opinione. Una volta acciuffò me e Renzo mentre, vestiti con la divisa dell’Opera nazionale Balilla, raggiungevamo il sagrato della chiesa per gli esercizi ginnici del sabato. Ci spogliò e, dopo averci rivestiti con altri abiti, ci disse di andare a giocare, che sicuramente il nostro fisico ne avrebbe tratto maggiore giovamento.

“Sono due porci, quelli lì. Sono stati capaci solo di urlare in piazza alla gente sciocca che li applaudiva” l’ho sentita dire una volta, riferendosi al Duce e Hitler, dopo un comizio di Mussolini trasmesso per radio, seguito da Galeazzo “testa di cazzo” Ciano, come dice lei riprendendo uno sfottò popolare.

 Detesta il Duce per molte ragioni, soprattutto per quello che pensa delle donne, e ripete spesso che lei si sente tale anche se non ha ricevuto alcuna medaglia al merito o un premio in danaro durante una cerimonia pubblica per aver partorito dodici figli per la Patria, perché non potrà mai riconoscersi nel “Credere, obbedire, combattere e..partorire!”.

martedì 19 luglio 2011

PENSARE A COLORI

 

La maggior parte dei protagonisti de La strada di casa pensa in bianco e nero. Per loro le cose sono rigide, definite, appunto o bianche o nere. Solo alcuni dei personaggi del libro, invece, riescono a vedere a colori. Ci riesce Matilde, che guarda al di là dei pregiudizi della gente e sceglie di essere una donna indipendente e di vivere la vita che vuole e non quella che altri vorrebbero imporle, ci riesce Sara quando s'innamora di un soldato tedesco nonostante dopo l'Armistizio i tedeschi siano diventati nemici degli italiani e nonostante l'uccisione di suo fratello, che era partigiano, ci riesce Alexander, il soldato buono che non vorrebbe fare la guerra perchè ragiona e capisce le atrocità del regime nazista, ci riesce Anna quando, negli anni 2000, non giudica la madre quando trova e legge il suo diario e anche perchè pure lei ha fatto la vita che ha voluto. Mentre quasi tutti i personaggi non vedono a colori, loro ci riescono: per questo al contempo ne gioiscono e ne soffrono, perchè a loro modo sono diversi da chi li circonda.